venerdì 1 giugno 2018

PANINI AL LATTE




AVERE CURA. Due piccole parole che da qualche mese sono entrate nel vocabolario della mia vita. Avete mai prestato attenzione a quanto è bello prendersi cura di qualcosa ?! Che sia una pianta grassa, un morbido gatto peloso nero, un tenero ragazzo, un lievitato in cottura. Credo che non ci sia niente di più bello che prendersi cura di quel che ci sta più a cuore; non pensate anche voi che questo non ci rende la vita più piena?! Avere cura è un atto di gentilezza ed attenzione, e non è bello mostrare attenzioni ai dettagli, alle piccole abitudini di ogni giorno, ai sentimenti dell’altro, ai bisogni di noi stessi. Ai sorrisi degli estranei incrociati nei treni, nei bar affollati al momento della colazione, agli sguardi incrociati per sbaglio e mai più lasciati. Alle frasi nei libri, ai teè bollenti al sapore di vaniglia e hai biscotti al cioccolato. Attenzione. Cura. Rispetto. Tutti sinonimi che ognuno di  noi dovrebbe far entrare nella propria vita, non credete pure voi? No non voglio proferirmi a voi come una paladina della giustizia, ma vorrei sì che questi aggettivi potessero essere dentro al cuore di ognuno di noi. Vivremmo un mondo sinceramente più bello e più buono per tutti. E voi a chi dedicate la vostra attenzione? Prendersi cura di qualcosa o qualcuno ogni giorno, sarebbe una bella sfida personale, non trovate?!
Io oggi mi prendo cura di un lievito speciale con un poco di latte caldo per poi poter abbracciare un morbido impasto di burro e uova. Credere nella forza delle attenzioni per far crescere piccole pagnottine da poter spalmare di marmellata di fragole . Sono Buonissimi, assolutamente da provare questi panini. Ecco qua, vi presento la ricetta della mia attenzione di oggi.

|PANINI AL LATTE
*per 20 panini

*500 gr di farina manitoba
*60 gr di zucchero
*1 uovo e 1 tuorlo
*220 gr di latte, tiepido
*80 gr di burro morbido
*10 gr di lievito di birra fresco
*8 gr di sale

Per prima cosa pensiamo al lievito: prendiamo 95 g di farina e 100g di latte, presi dal totale della ricetta, e lasciamo riposare in un luogo tiepido e asciutto per circa un oretta. Una volta che il lievito ha raddoppiato di volume, incorporiamo la restante farina, versiamo il latte rimanente, lo zucchero e il sale e impastiamo con le mani. Quando il nostro composto è divenuto bello e omogeneo, aggiungiamo il primo uovo intero, e una volta completamente assorbito, il tuorlo del secondo uovo. Per finire, aggiungiamo il burro morbido ridotto a pezzettini e continuiamo ad impastare. Dopo aver ultimato tutti gli ingredienti, lasciamo lievitare l’impasto per circa tre ore, in un luogo caldo e asciutto. Trascorso il tempo, rompiamo la lievitazione, rimpastando la pasta e formando venti piccoli panini, da circa 30 g per uno . trasferiamoli su una placca ricoperta da carta da forno e lasciamoli riposare per altri 40 minuti. Terminata la terza lievitazione con un po’ di latte spennelliamo i nostri panini e inforniamo a 180° (forno ventilato) per circa 25 minuti.

mercoledì 2 maggio 2018

LA RICETTA DELLE CIAMBELLE E PICCOLE RIFLESSIONI QUOTIDIANE




A volte si deve poter tornare indietro per poi poter prendere un grande respiro e volgere , finalmente, uno sguardo al futuro . A volte, per poter andare veramente avanti nella vita, bisogna ammettere colpe, lasciar andare via amarezze e qualche lacrimuccia lungo la guancia. Bisogna lasciarsi andare, spogliare completamente l’anima, voltare le spalle e ricominciare. Bisogna fare un bel viaggio lungo il caos, lungo le incertezze che costellano questo cammino. Bisogna saper affrontare la bellezza della  vita e le paure che si possano incontrare. Bisogna lasciar cadere macigni, essere speranzosi nel futuro, aggrapparsi alle emozioni come un salvagente e produrre altro che buoni pensieri. Quando tutto intorno a te sembra andare alla deriva, dobbiamo essere così forti nel trovare il nostro rifugio, la nostra zona di conforto e rimanere li a coccolarci, affinché tutte le cicatrici non siano guarite; per poi poter uscirne fuori più splendenti e sorridenti che mai. Tutti abbiamo piccole virgole che ci disturbano lungo il nostro percorso. Piccoli screzi che non ci fanno dormire bene la notte, sassolini nella scarpa che vorrebbero essere solo tolti per poter permettere al nostro passo di essere più sciolto e fluido. Bisogna solo trovare i “modi giusti” per poter dire e fare tutto ciò che vorremmo, senza nascondersi dietro a un dito. Bisogna saper smorzare tensioni con bagni bollenti che possano sciogliere ogni singolo muscolo contratto per il nervosismo; dobbiamo farci abbracciare dalla schiuma e poter lasciare tutto il mondo fuori dalla nostra portata. Si deve saper costruire un luogo in cui rinchiudersi, senza costruire muri, nei momenti di tristezza e malinconia. Dove lasciar porte e finestre aperte a chiunque voglia entrare, alle emozioni che ci vogliano assalire e per tutto ciò che sente il bisogno di andarsene da noi, senza barriere per trattenere. Il mio luogo del cuore è la cucina dove buoni ingredienti e magia si incontrano con in sottofondo dolci noti da poter ballare. Dove l’aroma di vaniglia possa profumare le pareti e trasmettere tranquillità. Un luogo in cui ti senti bene e rilassata dopo una giornata movimentata, dopo un periodo frastornato. La mia cucina è la mia ancora di salvezza, è una parte di me dove poter far finta che vada tutto bene, che tutto sia sotto controllo. Come sarebbe bello, a volte,  poter tenere sotto controllo la vita come si fa con gli ingredienti di una ricetta?
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