martedì 16 agosto 2016

IL LIBRO DI AGOSTO. FRAGOLE A MERENDA.



“<<Fragole a merenda >> era il richiamo di metà pomeriggio, quando le giornate si facevano più lunghe e i compiti finivano prima che fosse buio.”


Nasce così, da qui, la storia che vi voglio raccontare oggi. Quella composta da una bambina, una scuola di suore e quella frase che risuonava ogni pomeriggio finché durava la stagione di questi piccoli frutti rossi. Vi voglio parlare di un bambino e delle sue feste di compleanno, di come chiamava a raccolta tutti gli ospiti, anche quelli più distratti, con un semplice urlo che richiamava enormi ciotole di fragole preparate dalla sua amorevole mamma. Vi voglio raccontare di come queste tre parole sono entrate nel lessico di una famiglia e come queste tre parole assumano il significato di semplicità e leggerezza. Vi voglio raccontare di come una donna, prima bambina e poi madre, sia cresciuta tra ricordi e dolci ricette, di come un giorno di primavera abbia deciso di aprire un blog che evocasse bambini e cose buone da mangiare. E di come tutto ciò, anni dopo, si fosse trasformato in un libro dove racconti di vita e ricette si sono incontrati e mescolati tra loro creando un qualcosa di magico.

“Questo libro nasce da un blog, ma non è un blog che si fa libro. E’ piuttosto il racconto di quel che avviene in una vera , autentica cucina di casa con le finestre sui tetti di città e un passavivande aperto sul mondo…”
Non è una storia inventata, è tutto vero. Quello che ho appena finito di raccontarvi è, in breve, la vita di Sabrine Aubergine, che al riparo di uno pseudonimo vegetariano, scrive di se’ all’interno del blog (Fragole a merenda, per l’appunto). Ha iniziato pensando ai suoi figli, poi piano piano è riuscita arrivare nei cuori di molte persone. E ora, dopo aver pubblicato questo suo ricettario, è arrivata negli scaffali e nelle librerie di molti italiani.

Anzi no. Chi possiede il suo libro credo che sia d’accordo con me, non è entrata semplicemente nelle nostre case; ma è riuscita ad arrivare alle nostre vite, rivoluzionando piccoli aspetti quotidiani come la colazione o la merenda, ad esempio. Da ora in poi, non si potrà vedere allo steso modo una ciotola smaltata con il bordo blu. Chi ha sfogliato il libro lo sa bene, da oggi in poi – se mai ci capiterà una boule del genere- penseremo sempre a una piccola montagnetta rossa e succosa con accanto una morbida vallata di yogurt bianco. Da oggi in poi non potremmo non pensare a Nonna Papera, non potremmo non fantasticare sulle crostate che abbondano pagina dopo pagina. Ai biscotti con panna, ai racconti sull’inghilterra, a gli scones, alla tavola da surf e all’esilarante siparietto, alle ragazze con una curva sola, al bicchiere di Stalin e a tutte quelle brioche che sanno rendere la colazione un momento unico…

“Per anni ho tenuto le meringhe a distanza di sicurezza. Non è che non mi piacessero, è solo che avevo avevo impressa nella memoria una di quelle scene capaci di cambiare il corso di un destino culinario...
…solo molti anni dopo…Ho scoperto che fare meringhe è semplicissimo, una specie di antistress senza alcuna controindicazione. Ed è persino divertente…”

Cosa mi è piaciuto del libro:

In questo ricettario, l’autrice, è riuscita nell’arduo compito di intersecare alla perfezione ricette, con appunti di vita e consigli tecnici, descritti in maniera semplice, per la riuscita di ogni preparazione di base. 350 pagine dove un eccellente cuoca ci porta dietro le quinte delle sue colazioni, ci catapulta con quintali di zucchero a velo e burro nella sua vita fatta da tentativi e buone riuscite.
Un libro scritto in maniera semplice e scorrevole come le ricette in esse contenute, che potranno (e dovrebbero) essere replicate da tutti! Proprio come me, che non ho saputo resistere al dolce richiamo del cioccolato e alla sofficità del riso.


Ricetta tratta dal libro: Riso e Cioccolato

100 g di riso soffiato – 100 g di cioccolato fondente

Disponete sul piano di lavoro un bel foglio di carta forno e ingegnatevi per tenerla ferma. Mettete il riso soffiato in una ciotola capiente. Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e poi rovesciatelo, sul riso, mescolando con un cucchiaio delicatamente per distribuirlo in maniera uniforme. Poggiate un tagliabiscotti sulla carta forno, riempitelo con cucchiaiate di cioccolato e riso fino a uno spessore di 1 cm e mezzo. Pressate delicatamente con una spatola di gomma e poi sfilatelo dolcemente tirandolo verso l’alto. Continuare così, fino a esaurire il composto


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