martedì 12 dicembre 2017

The CHRISTMAS GUIDE: GUIDA AI REGALI DI NATALE


Tra tazze e tazzine. Lucine e ghirlande sparse in ogni dove . Tra le cose da fare e regali. Tra panettone e pandori. Dicembre sarà pure il mese della magia, ma anche dello stordimento e della ricerca del regalo perfetto.
Io sono piena sostenitrice  che il regalo perfetto sia quello più magico,  fatto con il cuore, con le emozioni cariche e il sorriso di chi pensa “questo è perfetto per quella persona”. O “ha proprio bisogno di questa cosa!”. E ti sento euforico nel averlo trovato, tanto che vorresti saltare per tutto il negozio con un sorriso a trentadue denti; ma poi ti ricordi che non sei più una bambina e che queste figure non puoi permettertele ! ;)
E quindi, per non trasformare un momento così bello, in cui dovremmo essere in qualche modo più vicini alla persona in cui decidiamo di presentare il petit cadeau;  in attimi di puro e concitato stress,  ho deciso di fare un piccolo appunto mentale diviso per categoria di persona; che poi ho deciso di trascrivere per non dimenticare nulla e che, infine, ho deciso di pubblicare perché magari potrebbe essere utile a qualcuno di voi.
 O avete già archiviato il capitolo regali?!

lunedì 20 novembre 2017

THANKSGIVINING. UNA PUMPKIN PIE PER DIRE GRAZIE .


Quest’oggi voglio offrirvi una fetta di pumpkin pie per dirvi grazie. Questa è la settimana del Thanksgivining, il giorno del Ringraziamento, e anche se non è una festa nostrana; quest’anno ho deciso di farmela un po’ mia e di portarla alla celebrazione. Spero che possiate farla anche po’ vostra e sfornare pumpkin pie ha tutto spiano, che il posto che vi accoglie la sera quando siete più stanchi, più vulnerabili, possa profumare di cannella, chiodi di garofano e anice stellato. Come dicevo, non è una nostra tradizione, ma perché non potrebbe diventarlo, in questa settimana, o tutta la vita: perché in fin dei conti, tutti dobbiamo ringraziare qualcosa. Sempre. O qualcuno, che abbia sporto l’ancora di salvezza in un momento drastico della nostra vita, in cui ci siamo attaccati per poter rivedere la luce del sole, uscire dalla marea che ci ha trascinati in fondo, risalire, respirare ancora a pieni polmoni. Questa vuole essere un ode alla sofferenza. Perché non è vero che la sofferenza è sempre una brutta bestia, una fastidiosa canaglia.

mercoledì 15 novembre 2017

ORANGE UPSIDE DOWN CAKE


In principio era un singolo e isolato ‘etciù’. In principio doveva essere una BLOOD orange upside cake.
Ma poi che succede ?!
Succede che scopri che quel singolo ed isolato, unico starnuto, se non controllato può moltiplicarsi in due, tre, quattro, cinque volte….o per quante volte hai deciso di vestirti leggera, poco coperta: quindi con me, un milione di volte trasformate successivamente in milioni di ‘etciù’.
Poi succede che, con il raso tutto rosso corri dal fruttivendolo perché hai un disperato bisogno di pieno di Vitamina C; e quello che speri di trovare sono arance rosse, ma rosso sangue, perché sono le uniche che bene o male riesci a tollerare. Beh, alla fine,  scopri che… le prime arance rosse arriveranno in commercio solo , e ripeto solo, dai primi di dicembre in poi.

giovedì 9 novembre 2017

VELLUTATA DI ZUCCA



E’ un emozione unica, per me, ritrovarmi in cucina a mondare e tagliare cipolle; sfumare con del buon brodo fatto in casa e aggiungere patate quando tutto è in ebollizione. Quel vapore che si sprigiona dalla pentola e invade tutta la cucina.
Immaginatemi adorante mentre vedo compiersi la magia all’interno di quel tegame; la zucca che si ammorbidisce, la cannella e i chiodi di garofano che sprigionano tutto il loro aroma. E’ un momento quasi sacro preparare la prima vellutata di stagione. Quest’anno ho scelto la zucca, sotto consiglio di una mia lettrice, e per quanto classico possa essere questo esempio; devo dire che non avevo mai provata.
Ho aspettato il tramonto, quella calda luce soffusa, un maglione bianco panna a ricoprire le mie spalle. Un tè alla vaniglia semplice, ad accompagnare la preparazione. Tutto deve essere perfetto, in quella mezz’ora in cui gli ingredienti viene tuffati nel brodo. Da anni, ormai. La mente vuota, leggera, positiva. Dalle casse deve uscire musica melodica in cui puoi ballarci sopra a passi svelti e dolci. Ogni problema o brutto pensiero deve essere accantonato fuori dalla porta. Lontano fuori dalla portata, perché tutto deve essere semplice, senza sforzi, proprio come la vellutata.

Per questa mia prima ‘ciotola di stagione’, come vi ho detto, ho scelto la dolcezza della zucca, la morbidezza della patate ridotte a tocchetti, l’armonia del brodo in cui ho deciso di tuffare una sacchettino in panno, in cui ho racchiuso tutti gli aromi dell’autunno: una manciata di chiodi di garofano e cannella in stecche. Infine, mantecato con dell’ yogurt greco per dare cremosità e un pizzico di acidità, che in contrapposizione alla dolcezza della vellutata, è perfetta!

domenica 5 novembre 2017

CRACKERS AI SEMI DI LINO



Tra gli impegni della settimana, ti ritrovi a far ciò che ti piace solo la domenica; in un ora di pomeriggio tra la diretta della barbara nazionale, la voglia di cliccare play su Netflix perché la sera prima hai scoperto una serie che ti sta dando alla testa, e la voglia / non voglia di uscire di casa per fare passeggiate moderne tra nuove aperture di negozi per passare a prima quelli abituali, che già sai mai cambierai.

Ecco la mia ultima giornata del week-end sta trascorrendo proprio così. Che poi cara Fede, sai mai quando pubblicherai questo articolo? Mmhhh….. lasciamo stare. Cambiamo argomento.

Così il prossimo da trattare è questa insana voglia che ho di avere un bicchiere di vino tra le mani (rosso, corposo, come quello che trovate in foto) così da poter scrollare, sorso dopo sorso, tutta la fatica della settimana che si è annidata tra le scapole contratte; che solo un buon massaggio potrebbe sciogliere. O un bagno caldo, con tanto di candele profumate tutte intorno alla vasca. E il mio bicchiere di vino, magari bianco e frizzantino. Che mi stia definitivamente convertendo dal boccale di birra al calice di vino?

Che poi cosa sgranocchiare quando queste voglie ti assalgono, per far sì -soprattutto- che non ti assali qualcosa altro come una parlata un po’ più strascicata del solito e una testa che giri un pochino?. Io ho optato per dei crackers ai cereali e semi di lino. Aromatizzati al parmigiano e con quel pizzico di burro per rendere tutto più friabile.

Per una domenica pomeriggio che sappia di calzettoni pelosi, tuta comoda, copri vestaglia, canzoni stonati, capelli arruffati, viso struccato e pensieri brillanti.

martedì 24 ottobre 2017

CAKE ALLA RICOTTA E CANNELLA


Ottobre e l'Autunno. Le foglie che scricchiolano, i tè caldi ad accompagnare i mille pensieri. Scarabocchi su carta a riscrivere piani, a far capovolgere schemi, idee e decisioni.
Non so voi, ma per me questo nuovo mese è iniziato con un grande dubbio, che come dice Simon (il mio astrologo preferito; si perché io credo agli oroscopi!) dovrebbe dissolversi a breve  per lasciare un cielo limpido, ma soprattutto chiaro.  E credetemi pure, i miei capelli non vedono l'ora che questo mio cielo possa risplendere, portare serenità e pace, così che le mie mani frenetiche non possano ricorrere più ad annodarli per cercare di riportare in linea i pensieri. Ho ancora 15 giorni di tempo.

lunedì 16 ottobre 2017

BENVENUTO AUTUNNO!



16 Ottobre 2017.

E io ricomincio a scrivere. Ricomincio da dove mi ero fermata, tra ricette da sfogliare, ingredienti buoni della natura; in disordine in mezzo alla mia cucina poco chic e molto rude. Ricomincio a picchiettare i tasti sulla tastiera a ritmi lenti di canzone stonati, al ritmo delle foglie che piano piano si tingono di rosso.

domenica 13 agosto 2017

inno alla lentezza accompagnato a un nutella toast


Questo post vuole essere un inno alla lentezza, che sta caratterizzando questi miei primi giorni di Agosto.
Lentezza non inteso come sinonimo di pigrizia, no. Lentezza come “modus operandi”. Seguire, pur sempre i propri obbiettivi, pensando prima con il cuore e poi con la mente. Significa, per me, procedere a sensazioni, creare giornate in cui tutto possa provocare soddisfazione, in cui possiamo sentirsi a fine serata veramente appagate e in pace con se stesse.
Significa creare e disfare liste con la stessa agilità. Significa programmare lentamente e non annaspando, come si fa di solito, per giungere all’ultima voce; per poter completare tutto nel minor tempo possibile.
Lentezza vuol dire godersi la vita. Attimo dopo attimo, giorno dopo giorno. Amando ciò che si fa, amando i risultati che si raggiungono o più semplicemente amarsi.
E così, nella morsa di questo caldo rovente, mi ritrovo leggera a costruire la mia vita in maniera lenta, senza più ragionare, ma ascoltando solo il centro nevralgico che muove tutto.

Buum Buum.
Buum Buum Buum.

Profondi respiri, occhi in alto e tutto continua a girare per il verso giusto . Tutto ritrova il proprio ordine. Tutto ritorna alla normalità.
E per accompagnare queste mattine di calde (anzi, caldissime) ci vuole una colazione dolcemente energetica, che ci sappia dare la giusta dose di zucchero per mettere in atto tutta la giornata! E quando penso a una inizio di un certo calibro, non posso di certo non soffermarmi sulla Nutella, quella deliziosa crema che fa bene all’anima e ci riporta tutti un po’ dietro nel tempo, a quando eravamo bambini. A quando la mamma ci preparava quella deliziosa fetta di pane fresca con quello strato morbido di crema e noi tutti felici a impiastricciare il sorriso. Tornare indietro, dove tutto era scandito dai progetti di cuore, dalla semplicità e dalla voglia di seguire un proprio flusso di libertà…



NUTELLA TOAST

{ Un Nutella Toast per cominciare la giornata con il piede giusto. Una fetta di pane, una generosa dose di crema e tanta frutta fresca per completare. Una spolverata di cocco disidratato e pistacchi tritati. Io ho accompagnato il tutto con tanto caffè nero, dolcificato al miele, al punto giusto per far iniziare la giornata con una delicatezza in più!
Ah.. dosi a piacere!}

Per 4 persone

4 fette di pane – nutella – fragole – cocco disidratato – pistacchi tritati

Per prima cosa tostiamo il pane per pochi secondi. Successivamente passiamo al secondo step: cospargiamo ogni fetta con abbondante Nutella. Affettiamo le fragole, cospargiamo ogni porzione di cocco disidratato e diamo il tocco finale tritando qualche pistacchio. Terzo step? Non resistiamo e addentiamo il nostro toast!

sabato 5 agosto 2017

DI RISVEGLI E COLAZIONI ENERGIZZANTI: VI OFFRO UNA TAZZA DI SMOOTHIE AL TE’ MATCHA!


.. E poi capita che una mattina ti svegli e capisci che nulla più a senso. Che si anela sempre all’ordine, ma poi cadiamo intrappolati nel caos; perché è quello che ci piace di più, è quello che riesce a scatenare tutte le nostre emozioni.
Poi succede che.. ti svegli, stropicci gli occhi, ti pettini i capelli e comprendi che tutto quello che è capitato non è stato per punire una te interiore, che tutto quello che è successo non per che non eri all’altezza della situazione, o perché hai commesso un strano errore in più, come vorrebbero farti credere. No, semplicemente è successo perché doveva succedere. Perché in qualche modo era destino. Quindi, non è colpa tua, e purtroppo non è pure colpa dell’altro (perché dai, a chi  non piace scaricare le colpe sempre su l’altra persona, cercando di uscire indenni e puliti, in ogni situazione?!); ma tutto ciò è semplicemente dovuto al bagaglio che ognuno si porta sulle spalle, alla propria storia e alle esperienze che ognuno ha.

giovedì 27 luglio 2017

LASCIATEMI COSI’… (ALMENO PER OGGI).


{Sono passati tre mesi dal mio ultimo post, e di cose ne sono successe! Non ho cucinato, tanto per cominciare…ma ho mangiato; eccome!!! Il gelato è stato la mia sopravvivenza, tanto che ho deciso di renderlo protagonista in queste nuove foto, di questo mio nuovo racconto. Per sapere il resto vi invito a leggere il  post! }

venerdì 21 aprile 2017

LA RICETTA DELLA CIAMBELLA AL CAFFE’ PER NOI RAGAZZE SEMPRE TROPPO (STUPIDAMENTE?!) EMOTIVE



E poi ci sono quei giorni in cui non vorresti altro che un abbraccio dalla persona giusta, quella che ti emana le giuste vibrazioni, la persona che ti aggroviglia capelli e pensieri.
Ci sono giorni in cui non vorresti far altro che tenere tra le tue  una mano amica, quella di cui ti fideresti a occhi chiusi, dalla persona che accetteresti ogni consiglio, ogni sorriso che ti doni.
Ci sono giornate in cui non vuoi altro che tenere in mano una tazza di tè per poi rintanarti su te stessa e piangere e piangere, per lasciar sgorgare fuori tutte le emozioni che siano belle o brutte.
Ci sono giornate in cui vorresti prendere una pausa dai tuoi semplici pensieri perché devi metabolizzare tutto quello che ti sta accadendo, e invece scopri che la mente non può essere messa in stand-by…

giovedì 13 aprile 2017

LA RICETTA DELLA VELLUTATA PRIMAVERILE COME UN PRIMO DI PASQUA TUTTO DA GUSTARE…


Meno 5 giorni e daremo il via a uova di cioccolato, uova di gallina sode che non sono altro pronte per essere sgusciate e morse. Pochi giorni e il sole illuminerà i nostri occhi e le nostre tavole imbandite, pieni di centrotavola di peonie rosa e tulipani fucsia. Una tavola carica di persone, bianca candida, con le posate e il servizio di piatti della nonna, quello con i bordini oro. 
O magari una tavola più informale, con tanti piatti spaiati, con colori vivaci e mescolati tra loro creando così una grande esplosione in cucina o nella sala di pranzo.

In qualsiasi modo vorreste vivere la vostra Pasqua, ricordatevi di circondarvi di cose belle, e persone che lo sono ancora di più. Ricordatevi di circondarvi di amore e abbracci, se proprio soffrite dell’odiosa allergia di polline. Circondatevi di bontà e allegria. Di bollicine e sorrisi grandi che arrivano alle orecchie. Di cioccolato. Musica melodiosa e un menù degno di questo contesto. Un menù primaverile, vivace, colorato, che fa respirare aria di Primavera, che sappia anche un po’ di amore. Un menù semplice, per chi non vuole rinunciare al gusto, senza perdersi in ore e ore di preparazioni. Un menù da effetto che faccia rimanere tutti gli ospiti contenti e sazi.

*Si inizia con una vellutata. Eh si, perché chi ha detto che la vellutata di mangia solo di inverno?! Perché non può essere servita tiepida, con tutti i bellissimi colori della primavera?
Bene si può e io l’ho fatto. 


Vellutata primaverile di piselli

Per 4 persone

400 g di piselli freschi – uno scalogno – 2 patate – brodo vegetale – latte o panna per mantecare – sale – pepe – cannella – zenzero

Iniziamo subito con il tagliare a fettine e a far soffriggere in poco olio, lo scalogno. Successivamente aggiungiamo le patate pelate e tagliate a fettine sottilissime. Aggiungiamo poco brodo per iniziare la cottura. Una volta che le patate si sono ammorbidite, buttiamo in pentola i pisellini sgranati freschi. Continuiamo la cottura con del brodo poco per volta. Terminata essa, saliamo e pepiamo e aggiungiamo le spezie; io ho optato per cannella e zenzero. Frulliamo il tutto con il mixer ad immersione. Riportiamo su fuoco e facciamo diventare la nostra vellutata cremosa con l’aggiunta di panna o latte, come preferiamo. Serviamo in delle ciotoline con un giro di olio a crudo.

Una ricetta veramente easy.

E voi, cosa avete deciso di servire come primo piatto a Pasqua? Lasciatemi un commentino qui sotto.

;)

Fede.

mercoledì 5 aprile 2017

{The spring Guide} Hummus di piselli


Mettiamo un mercoledì pomeriggio, di quelli caldi, soleggiati. Sogniamo che la nostra settimana sia stranamente libera, che possiamo dedicarci a lei, vivere le giornate come se nulla fosse realmente importane; se non la nostra felicità, il nostro benessere.

martedì 28 marzo 2017

The Spring Guide: 4 ricette per risvegliarci dopo un freddo inverno


I fiori che sono pronti a sbocciare, le rondini a ritornare e il sole a regalarci attimi inconfondibili di bellezza.
E’ tempo di dolci risvegli dopo un lungo e freddo inverno. E’ arrivato la stagione perfetta per picnic nel prato nelle domeniche lente, è il momento di riscoprire i grandi terrazzi tornando ad addobbarli con tulipani, rose e narcisi insieme a pranzi che sanno di calore e amore. 

domenica 26 marzo 2017

Ten Things to Love / March edition


E’ tempo di primavera. Di fiori che sbocciano, le prime rondini che volano e le gite fuori porta nei week end.
Tramonti rosa, bollicine frizzante, biciclette abbandonate nelle distese verdi poco lontano a enormi tovaglie che ospitano abbandonati picnic.

lunedì 20 marzo 2017

La ricetta del creme caramel per augurarci una felice settimana.


Quante cose da fare dopo il ritorno di un viaggio? Quante cose devono essere rimesse in ordine, i pensieri sono la prima cosa. Dopo settimane passate a rallentatore, piano piano sento che sto uscendo dal guscio; pronta per accogliere le nuove bellezze che la vita è pronta ad offrirmi e nuove emozioni.

giovedì 16 marzo 2017

Il libro del mese. la mia cucina


Un libro per entrare nel mondo di una delle cuoche più amate e seguite in Italia. Pagine e pagine, zeppe di ricette per raccontare tutti gli attimi della giornata.  Uova, zucchero e farina per addolcirsi dalle prime ore dell’alba. Una schiscetta veloce per il pranzo in ufficio e qualcosa di esotico per coccolarsi la sera, mentre fuori dalla finestra si vedono spuntare le prime stelle.

giovedì 9 marzo 2017

Il nuovo decennio, tra sogno e realtà



Un mese fa.
Sono passati poco più di trenta giorni da quando davanti a me si sono aperte le porte di una nuova realtà, di un nuovo anno tutto da scoprire.
Un mese fa, che aprendo le porte del mio piccolo appartamentino a Marsiglia mi sono ritrovata davanti una voluminosa tarte citron (quelle buone, con una morbida nuvola di meringa caramellata) e una candelina ad illuminare tutta la scena.

martedì 28 febbraio 2017

martedì 21 febbraio 2017

{The Winter Guide} La ricetta del babka al cioccolato


Una fetta di babka al cioccolato, per amare a colazione.
Una tazza di latte, per continuare a sognare le mille stelle.

Un’ora per prendersela comoda, per prendersi la vita. Una distesa di blu che si affaccia sull’infinito. Voli di gabbiani, desideri da esprimere… 

venerdì 10 febbraio 2017

{The Winter Guide} La ricetta del dip di patate


Una fetta di pane croccante, magari baguette, di cui sto facendo incetta ultimamente.  Un velo cremoso di dip di patate e la giornata prende una piega diversa. Tutto si sistema.

500 g di patate – 200 g di ceci cotti – uno spicchio di aglio – sale – pepe – peperoncino – zenzero – olio extravergine di oliva


Prendiamo le patate e punzecchiamole con i rebbi di una forchetta. Poi mettiamolo in forno a 200° per circa iun ora, o finché sono cotte e morbide all’interno.  Trascorso il tempo, facciamole raffreddare. Successivamente, sbucciamo le patate e tagliamole a pezzetti. Ora, portiamo tutti gli ingredienti (patate, ceci, zenzero, peperoncino, succo di limone, un filo di olio) nel frullatore ed azioniamo. Dobbiamo ottenere una cremina ben amalgamata e compatta, coem vediamo in foto. Infine, assaggiamo; regoliamo di spezie se occorre e serviamo su pane con chicci di melagrana a completare.

giovedì 26 gennaio 2017

{The Winter Guide} La ricetta della vellutata di patate e zafferano


Cremosa ed avvolgente. Perfetta per quelle serate film e divano.
Zero voglia di fare. Solo voglia di poltrire, e per una volta si potrebbe pure assecondare.

lunedì 9 gennaio 2017

The Winter Guide: 4 ricette per sentirsi coccolati


Mi hanno detto che sono coraggiosa. Mi hanno detto che partire, con quattro ragazzi sconosciuti, ci vuole fegato da vendere; che –tutti coloro che interrogavo- dicevano che non sarebbero mai partiti, che non ce l’avrebbero fatta, lasciare tutto e partire con 23 kg di valigia dietro.

lunedì 2 gennaio 2017

“2017, come here!”


Primi di Dicembre, leggevo le anticipazioni su internet dell’oroscopo dell’anno 2017 di Paolo Fox, mentre whatssappavo con la mia amica lontana. Leggevo, Acquario: “a prima parte del nuovo anno sarà molto positiva per studenti e lavoratori che vogliono realizzare importanti obiettivi. Dopo una fase di intensi cambiamenti, avviata già nel 2016, per te è arrivato il momento di raccogliere risultati”. La mia amica, dall’altra parte di un telefono cellulare mi scriveva carica d’orgoglio : “Forza Fede, che vedrai che ti prendono!”.  Mai parole, furono più vere.
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